commenti al corso Let-Go, libertà di cambiare

novembre 2017

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pagina di presentazione del corso

 

 

“Un’altra esperienza profonda e toccante, molto forte e trasformativa. Tecniche, strumenti e imput utilissimi in questo momento della mia vita, per stimolare e accompagnare un altro passo della mia evoluzione. Un grazie enorme ad Arshad: un amico unico e un insegnante impagabile. Let Gooo!!! Grazie anche a tutto il gruppo e alla meravigliosa energia.” Enrico Anaam B., 35 anni, educatore e counselor, Forlì

“Un potente contatto con emozioni profonde. Grazie.” Nicoletta S., 40 anni, psicologa, psicoterapeuta, Ravenna

“Questo corso porta a una profonda introspezione. Ci fa riflettere e capire che cosa possiamo lasciare andare. La mia esperienza è stata di grande emozione, di grande apertura del cuore, amore compassione. Il cerchio del gruppo si fonde in una profonda condivisione e dinamiche di guarigione.” Paola Mudita G., Bologna

“Non essere così arrogante da decidere tu che non servi a niente.” Matteo Z., 32 anni, ingegnere energetico, Forlì

“Un corso molto bello e intenso. Ho portato chiarezza nella mia vita su alcuni aspetti esistenziali e ringrazio Arshad per la sua conduzione attenta, presente e amorevole.” Jonne Yojana B., pensionata, Bologna

“È stato un gruppo estremamente significativo per la mia crescita spirituale. Mi ha permesso di capire ciò che mi condiziona e mi impedisce di volare. Mi ha permesso di capire anche perché ho investito tanto su questo condizionamento e ora il velo che mi offusca gli occhi si è fatto più sottile. Grazie Arshad! Ho apprezzato e sperimentato la sua grande professionalità e il suo altrettanto grande cuore accogliente. Namastè.” Luciana Shantam G., Bologna

“Abbandonarsi all’amore incondizionato, trasformare gli schemi che non servono e rinnovarsi.” Maria Cristina N., 51 anni, infermiera, Bologna

“Da provare, ma senza aspettarsi risposte.” Silvia Rajiva B., 48 anni, operaia, Bologna

“Lasciar andare… ritrovare il respiro, ritrovare lo spazio dentro, abbandonare paure antiche, non è forse così impossibile.” Nadia M., Bologna